Contactoons non è un programma tv come gli altri: coloratissimo contenitore per i più piccoli, è il Bim bum bam di questi anni. Visibile su Cafè TV 24 (anche in streaming), trasmette i cartoni animati più amati e può contare soprattutto sull’energia di Santo Verduci. Originario di Melito di Porto Salvo (Reggio Calabria), ormai trapiantato a Milano, 38 anni, non è solo l’ideatore e il conduttore di Contactoons, ma è anche doppiatore, giornalista, cantautore e produttore televisivo e discografico. Sua la voce di moltissime sigle televisive del network, quali Starblazers e La signora Minù, raccolte in svariate compilation. La sua passione per il mondo dei cartoni animati, a quanto racconta a ShowbizZ, lo ha accompagnato da sempre.

In che modo sei diventato Il Santo Verduci di Contactoons?

contact 3Tutto nasce fin da bambino: ero e sono tutt’ora un assiduo appassionato del mondo dei cartoni animati, della tv e del doppiaggio e crescendo ho trasformato la mia passione in un lavoro. Anni fa iniziò la crisi della cosiddetta tv dei ragazzi, poi è stato importato un modello estero di tv 24 h di prodotti da inserire a loop, trascurando la cultura italiana e vincente del format tv che introduce i cartoni animati. Così bussando le porte di mamma Rai ed altri network, ho iniziato la mia avventura tv in una emittente regionale, e grazie allo streaming abbiamo avuto ottimi ascolti e presenze di sponsor importanti. Oggi siamo uno dei pochi programmi per ragazzi che in onda e questa è la riconferma  che Contactoons è vincente!

Quali sono i traguardi raggiunti con questa trasmissione tv?

Tanti traguardi ed altri da raggiungere: siamo arrivati al Contactoons 3 (sopra la cover), la raccolta delle sigle originali dei cartoni. Siamo nel mercato home video con due titoli fantastici in dvd: La signora Minu (foto in basso) e Star Blazers, in onda all’interno di Contactoons e stiamo valutando alcuni titoli da posizionare nel mercato italiano.  Nel nostro piccolo, abbiamo trasmesso 30 serie tv in 5 anni! Se pensi al momento di crisi economica, il mercato lento di cd e dvd, noi invece continuiamo a produrre sigle, realizzare dei doppiaggi e nuove puntate di Contactoons! E questo è un gran successo.

A tuo avviso, perché oggi la tv dei ragazzi non è più quella di una volta?

Sono cambiate tante cose, prima di tutto le persone e il mondo del lavoro che assorbe troppo tempo, anni fa la tv univa la famiglia. Adesso internet, pur essendo un ottimo mezzo, rende zombie. I ragazzini si sentono adulti, ma non lo sono. La tv è fiacca e assai meno interessante: tanti canali tv sono dei dvd messi a ripetizione, basta che arrivi un punto di share e di auditel ed entrano soldi. Contactoons è tutto made in Italy! Siamo una nazione di artisti e poeti però compriamo format pre confezionati dall’estero. E i talenti italiani? In molti, in giro per il web, scrivono: “non ci sono i cartoni di una volta”. Cosa non vera, visto che sia noi che altri canali trasmettiamo cartoni anni 80. Non rimanete sui primi numeri del telecomando e cercate Cafè 24. Il cartone animato è il punto di incontro tra mamma, papà e figli.  Contactoons mira anche a questo!

Quanto è difficile doppiare una serie animata, rispetto ad altro tipo di prodotto?

Il personaggio del cartone animato non ha espressione come un umano e si tende ad esasperarne le caratteristiche, rendendolo signora_minudivertente. Quindi c’è una recitazione molto più ampia. Il doppiaggio italiano è il migliore in tutto il mondo perché la nostra lingua ha dei suoni con numerosissime sfaccettature. In questo periodo sto doppiando tanti cartoni, ma forse a breve arriverà anche una serie tv live action. Sto costruendo un mio staff di doppiatori e ho deciso di aprire un corso di doppiaggio, atto all’inserimento nel mondo del lavoro, una new generation di doppiatori. Punto molto sui giovani, perché conosco le grosse difficoltà che si incontrano per realizzare i proprio sogni

La sigla tv più bella mai realizzata in assoluto da altri artisti?

Ah caspita, secondo me tutte! Le sigle sono tutte belle. Ma al primo posto mi sento di inserire la sigla di Lady Oscar nella versione dei mitici Cavalieri del Re. Come non amarla?