zombie-walk

Le celebrazioni per i 30 anni di Dylan Dog non sono roba da poco: a cominciare dalla ‘Zombie Walk’, tenutasi il 26 settembre a Milano, in piazza del Liberty, durante il ‘Dylan Dog Horror Day’. L’associazione teatrale Zombie Inside, assieme a cosplayer e appassionati, ha sfilato in corso Vittorio Emanuele e invaso la piazza: tutti erano magistralmente trasformati in Dylan Dog, Groucho, morti viventi e il resto della ciurma spettrale.

Il 26 settembre 1986 usciva L’alba dei morti viventi, primissimo albo di Dylan Dog (disegni di Angelo Stano), nato dalla fantasia di Tiziano Sclavi per Sergio Bonelli Editore e immaginato sulle fattezze dell’attore Rupert Everett. E fu un fiasco, almeno sulle prime battute: “Il primo albo è morto in edicola!”, questa la poco rassicurante telefonata del distributore. Eppure, nell’arco di pochi mesi le cose cambiarono e, magia del passaparola tra i primi, coraggiosi appassionati, esplose lentamente il fenomeno dell’indagatore dell’incubo. Coraggio ce ne voleva, considerato che un filone, quello dell’horror nei fumetti, già ritenuto troppo di nicchia per sfondare, ci sbatteva davanti immagini di lingue strappate, lobotomie su fanciulle coscienti, momenti sessuali che assai poco lasciavano all’immaginazione.

Né il fumetto, né il suo tormentato protagonista si erano mai visti prima, ecco perché, come spesso ancora capita con le novità ben costruite, finì col piacere sempre più. Roca che oggi, tra gli zombie di Walking Dead ed angosciosi antieroi, quasi nessun resterebbe impressionato. Fattosi da parte Sclavi, è ora Roberto Recchioni a dare nuova linfa alle storie, apprezzatissime dai fan, ed è molto atteso il volume Mater dolorosa. In uscita il 29 settembre e tutto a colori per l’importante compleanno. E ipocrisia, razzismo, alienazione quotidiana, spaventose incertezze e paranoie continuano ad essere i veri e più difficili mostri da affrontare.