Ho tifato spudoratamente Turci al Festival, mentre l’Italia (niente affatto intera) tifava Mannoia e il suo già cult inno alla vita.

Ma ha vinto Francesco Gabbani. E va benone così. Perchè, a dispetto dei soliti critici ipercritici o degli appassionati di musica dell’ultimo minuto, la canzone è bella, fresca, travolgente e con un testo niente affatto imbecille. La Mannoia non può farsi battere dalla “scimmia nuda balla“. E perché? Chi l’ha detto?

Conosco una certa Hillary che può raccontarvene due o tre in merito all’imprevedibilità della gente armata di voto.  Rilassatevi, magnatevi n’emozione o, se preferite, pensate che “comunque vada panta rei / and singing in the rain“.

Gabbani, classe 1982, di Carrara, non è l’ultimo arrivato: cantautore e polistrumentista, vive di musica da che era un bambino, a 18 anni diventa uno dei Trikobalto, band con cui arrivano ad aprire i concerti italiani di Oasis e Stereophonics. Molto prima di arrivare al 2016, anno della vittoria a Sanremo tra le Nuove Proposte con Amen. E adesso, il trionfo con Occidentali’s Karma, subito intercettato da grandi e piccini grazie all’irresistibile balletto con scimmia al seguito. E, tanto per la cronaca, non era mai accaduto che un vincitore tra i Giovani riuscisse a trionfare tra i Campioni l’anno successivo. Mai. Né alla Pausini, né a una Giorgia o un Bocelli. 

Ha vinto Gabbani, dunque, assieme al suo balletto. L’altro ieri Gangnam Style, ieri Andiamo a comandare, oggi Occidentali’s Karma. Il cui merito va anche a Filippo Ranaldi, ballerino romano 28enne, coreografo a X Factor nel team di Luca Tommassini, che ora il costume da scimmione se l’è tolto. 

Non solo Gabbani, però. Altri trionfi danzerecci in quel di Sanremo: trionfo per il ballerino tedesco Sven Otten, in arte JustSomeEmotion, 29 anni, divenuto famoso grazie al suo canale YouTube, aperto dal 2012, che ha superato i 140 mila iscritti. Nella serata finale del Festival, si è esibito con la dance crew del programma Dance Dance Dance (FoxLife), sulle note di All Night di Parov Stelar, rifatto da sua Maestà Mina.

E, a proposito di irresistibili balletti, l’avete visto, a conclusione di serata finale, il collegamento con la sala stampa di Sanremo con il simpaticissimo Rocco Tanica? Ha ospitato un gruppo di “giornalisti” che, amareggiati dall’esclusione dalla gara di Albano, hanno lanciato sulla sua Di rose e di spine un improbabile, quanto irresistibile ballo di gruppo. Il link al video è qui sotto. Fatevi una risata.

http://www.raiplay.it/video/2017/02/In-collegamento-con-la-sala-stampa-Rocco-Tanica-6e5abf34-5477-4c3a-843e-c9b301db0c35.html