È uno dei peggiori flop della storia del cinema, almeno negli States. Ma questo non impedirà (forse) ai più irriducibili fan di Jem, il celebre cartone animato anni 80, di andare a vedere la versione filmica, intitolata Jem e le Holograms, nei nostri cinema dal 23 giugno. La storia della serie animata, che conosciamo tutti, si adatta ai nostri tempi e vede protagonista Jerrica, ragazzetta di provincia che fa notare le sue doti canore sul web e poi diventa superstar mondiale, assieme a sorella e amiche. Appassionati o meno, incuriosisce sapere, in merito a questa trashata di celluloide che:

Il regista Jon M. Chu si è detto imbarazzato > Ospite al Film Independent Forum di Los Angeles, il regista, già dietro la macchina da presa per G.I. Joe – La vendetta (2013), altra pellicola basata su giocattoli Hasbro (come Jem) ha detto: “Sono imbarazzato perché dovrei dirvi quanto sia fantastico essere nell’industria del cinema, ma non so se avete visto i numeri di Jem al box office (…) I fan dell’anime mi hanno mandato lettere di odio, minacce di morte e insulti. Le recensioni sono state severe, per usare un eufemismo”. Povero Jon. Quel capolavoro da lui diretto che è stato Justin Bieber’s Believe (2013) non deve avergli insegnato molto.

Pizzazz la fa Ke$ha. E poi c’è la Ringwald > Uno dei personaggi più interessanti mai fatti per un cartone trash, la rocker Pizzazz, eterna nemica di Jem (nel film impersonata dalla sconosciuta Aubrey Peeples, vista nella serie molly-ringwaldNashville) e leader delle sfigatissime Misfits, ha le fattezze di Ke$ha, la scatenata popstar californiana di Tik Tok. Nel cast, anche Molly Ringwald, indimenticata diva dai capelli rossi della cinematografia giovanilistica degli 80s. Ma come “chi è”? La ricordate almeno in Breakfast Club (1985)?

Ci mancava il fumetto > Nuova vita per Jem, le sue amiche e le sue rivali grazie ai fumetti. Diffuse da maggio, infatti, le nuovissime storie cartacee, per Edizioni BD, di Jem and the Holograms, scritte da Kelly Thompson (quella di Captain Marvel) e disegnata da Sophie Campbell (quella delle Tartarughe Ninja). Con un racconto che immerge le giovani star, come il film, ai giorni nostri. Ce n’era proprio bisogno?