Bimbo Ragno

L’ingresso di Spider Man nella mitologia filmica degli Avengers lo volevamo tutti. Iron Man lo chiama, in soccorso, “Bimbo Ragno”, nome scelto nella versione italiana, a discapito dell’ “Underoos” americano (una marca di biancheria per bambini a tema supereroi). Meno “wow” il costume, fin troppo fedele ai fumetti d’origine. Assai promettente, invece, Tom Holland, l’ex ragazzetto di The Impossible

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Blackstar di David Bowie

Copertina minimal, ma contenuto intenso e complesso. Nel video di Blackstar, il Duca Bianco appare come un messia: benda sugli occhi e una Bibbia Nera fra le mani, premonitrice di una catastrofe imminente. La sua dipartita (avvenuta a gennaio), assieme a quella di altri grandiosi cantanti e musicisti in questo anno che finisce, è un amarissimo boccone che ancora fatichiamo a digerire.

Sense8 Christmas Special

La serie Netflix dei fratelli, oggi sorelle Wachowski, si è concessa per quest’anno un solo episodio, lungo e travolgente, con un chiaro messaggio: nessuno osi dimenticare questi 8 meravigliosi ragazzi. Che credono nell’aiuto reciproco, nel sostenersi senza remore e abbattendo ogni limite e diversità. Una serie che crede nell’anima delle persone. E dici niente!

Negan

L’improponibile malvagità del folle interpretato da Jeffrey Dean Morgan è la cosa più odiosamente bella di The Walking Dead, giunta alla sua settima, stanca annata. “Magari non oggi, non domani, ma io ti ucciderò”, dice un disperato Rick a Negan. Deve farlo, siamo seri, sappiamo che lo farà. Speriamo solo si prenda almeno un paio di stagioni.

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La Montagna e Septa Unella per lo spot ecologista

L’iconica scena dell’espiazione della “Walk of Shame” di Game of Thrones (stagione 5) viene rifatta. In maniera irresistibile dal brand di acqua frizzante SodaStream International, che ha rimesso in campo sia la tremenda Septa Unella (Hannah Waddingham) che la Montagna (Thor Bjornsson). Per uno spot, Shame or Glory, con tanto di messaggio ecologista diffuso questo autunno. Non lo conoscevate? Shame!

La cover di Bohemian Rhapsody in Suicide Squad

Molti pensavano fosse una cover di Jared Leto (qui un ottimo, ma trascurato Jocker) coi suoi 30 Second to Mars. E invece il pezzo cult dei Queen è stato affidato ai Panic! At the Disco, band di Las Vegas piuttosto sconosciuta dalle nostre parti. Il film sui cattivoni DC non fa il botto. Ma quando senti questo pezzo, non ti importa più neppure di Harley Quinn. Ok, non esageriamo ora.

Perfetti Sconosciuti

Paolo Genovese dimostra che oltre la leggerezza di Immaturi, c’è…il capolavoro. Un coraggioso mash-up tra fresca comedy e un drammone che ti aggredisce senza pietà, restandoti in testa per molto, molto tempo. Il cast è magnifico, ma come giganteggiano Valerio Mastandrea e Anna Foglietta, forse nessuno. Mai come ora, è il momento del cinema nostrano. 

La colonna sonora di Oceania

La potenza poetica e morale di questo nuovo gioiello di casa Disney sfida la bellezza di meraviglie quali Frozen e Zootropolis. Ma qui a fare la differenza è una azzeccatissima soundtrack (opera di Mark Mancina, già responsabile delle musiche di Tarzan), ispirata ai travolgenti ritmi polinesiani. Tra i bellissimi pezzi, ascoltate e riascoltate La strada di casa. E non ve la scorderete più.

Jennifer Connelly di American Pastoral

Il film diretto da Ewan McGregor, anche protagonista, tratto dal libro di Philip Roth, racconta la drammatica fine del sogno americano con una morbidezza fuori luogo. Peccato. Però c’è lei: Jennifer Connelly. Abituata a pietrificarci di fronte a tanta bravura e bellezza. Vai a capire perché, ma qui la diva di A Beautiful Mind e Noah, ci pietrifica un po di più. Se non è la donna più bella del globo, diciam pure che se la gioca con la tizia di cui sotto.

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Cindy Crawford e Katherine Kelly Lang, regine degli spot

A febbraio Cindy Crawford compirà 51 anni. Cinquantuno! Ed è la donna più bella del mondo (si Belen, stai quieta), anche mentre sorseggia acqua minerale (nello spot San Benedetto). Poi c’è lei, che di anni ne ha 55, che sfila per la griffe Impero Couture (in un altro spot): Katherine Kelly Lang, la Brooke di Beautiful. E provi quasi pietà per la Arcuri accanto a lei.

Mine

Avvincente, travolgente e disarmante nella sua bellezza. Il film che sembra americano ma non lo è. Diretto da due ragazzi milanesi la cui umiltà dovrebbe fare scuola all’industria filmica tutta. Si chiamano Fabio Guaglione e Fabio Resinaro e ci hanno regalato un’opera che la dice lunga su quello che ancora ci aspetta. Non l’avete visto? Pregate che Septa Unella non lo scopra.  

La mostra di Bosch a Madrid

L’olandese Hieronymus Bosch è l’esponente di quel pop d’autore che tanto mi piace. Un Tim Burton dei pittori che ho visto a Madrid, dove in occasione del cinquecentenario dalla sua morte (avvenuta nel 1516), hanno dato vita alla mostra El Bosco: la exposición del centenario (da maggio a settembre), giunta dopo un’altra mostra celebrativa proprio in Olanda. Visioni che non stancano mai.

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L’apparizione di Wonder Woman

In Batman V Superman (di Zack Snyder), nella sequenza in cui, finalmente in divisa da guerriera, appare lei, tutto si ferma. E il pipistrello e l’uomo d’acciaio, a quel punto, possono anche andarsene a fare il braccio di ferro altrove. La Wonder Woman di Gal Gadot stravince, per carattere, carisma e super paio di cosce. E non vediamo l’ora di goderci il suo assolo cinematografico (giugno 2017). 

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