Al cinema c’è La La Land, film di Damien Chazelle (Whiplash), e non ce n’è più per nessuno. Il musical con Ryan Gosling ed Emma Stone (Coppa Volpi per lei a Venezia), vincitore di svariati Golden Globe e trionfatore annunciato agli Oscar, ipnotizza divertendo fin dalla prima sequenza già cult. Quella di una danza travolgente nel bel mezzo dell’ingorgo autostradale di Los Angeles. Città che è la magica protagonista di questa storia, coi suoi tramonti mozzafiato, i paesaggi soleggiati e colmi di speranza, le location cinematografiche da sogno in cui tutti vorremo trovarci. E che al tempo stesso deve far da sfondo alla storia dell’aspirante attrice Mia e del musicista jazz Sebastian, destinati ad innamorarsi e a sostenersi a vicenda nella tremenda giungla di Hollywood.

Il musical, quello vero, è tornato, con una modernità pur nostalgica nel citare quelli, gloriosi, di una volta. La fotografia, un insieme di quadri d’autore  e tinte pastello che ci ficcano nel cinema che fu, è di una bellezza disarmante. Così come il tema musicale, triste e romantico. Così come il messaggio centrale che parla di sogni. Sogni che ci accendono e sogni che ci spengono. Ma che possono, e spesso devono, riaccendersi, perché, come cantano gli automobilisti scatenati della sequenza d’apertura, sempre arriverà “un altro giorno di sole”. Che i musical vi piacciano o meno (ma fatela finita e correte a vedere questo film!), La La Land è già storia del cinema. Quella bella bella.