Giovane figura di spicco della fotografia concettuale americana Kyle Thompson ha scelto la sontuosa cornice della Reggia di Caserta per presentare Open Stage, la sua prima mostra italiana (dal 28 marzo al 4 giugno 2018)

Delicate ma allo stesso tempo forti, le fotografie di Kyle Thomson sono davvero in grado di sorprendere chi le osserva: nonostante la loro natura surreale, infatti, queste immagini parlano di emozioni vicine e reali, in cui è facile riconoscersi e capirsi di più. Per Caserta, Thomson ha dato vita ad un progetto specifico, che pone l’accento sul contesto che fa da sfondo alle immagini e crea un dialogo tra spazio urbano e ambiente naturale.

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E per rendere al meglio questa sorta di dualismo fra dimensione urbana e natura, le foto in mostra sono concepite in dittici: un’immagine di grandi dimensioni (sempre un autoritratto dell’artista immerso nella Natura all’interno delle aree urbane) e una di dimensioni più ridotte, in cui lo sguardo si sposta sull’ambiente complessivo al quale lo scorcio naturale appartiene.

L’obiettivo di Thomson, 27enne dell’Ilinois, è quello di mettere in evidenza non solo come la città cambia la natura, ma anche come alcune, anche se piccole, porzioni di natura riescono a mantenersi immutabili.