Diffuso on line sulla pagina Facebook di Teatro Distinto un video speciale: si tratta degli auguri di buone feste fatti dagli allievi de “L’AtThor”. Ovvero il Corso di Recitazione promosso dalla suddetta associazione marcianisana e diretto dall’attore e regista Gabriele Russo, con l’aiuto di Maria Rosa Cecere, giunto alla seconda edizione.

Nel video, girato da Russo nella Play Project, l’Accademia di Danza (di Maria Rosaria Salzillo) che ospita il Corso, i ragazzi delle classi Junior (dagli 8 agli 11 anni), Teen (dai 12 ai 15 anni), Senior (dai 16 anni in su) parlano del Natale e delle Feste recitando due poesie di Franco Russo (che alla realtà de “L’AtThor” è molto vicino, dato che è il papà di Gabriele): “Business di Pace” e “Sofferenza di Natale”. Scritti tratti dalla sua raccolta di poesie “È tempo di correre ai ripari” del 2004.

“Questi bambini e ragazzi hanno un potenziale che va promosso sempre più – ha raccontato Gabriele Russo – E il nostro Corso, oltre che a formare gli allievi, mira a lanciare progetti sempre più entusiasmanti, di cui questo video natalizio fa parte”.

Il video è stato realizzato da Gabriele Russo, mentre l’immagine cover d’apertura è di Maria Rosa Cecere, grafica di “Teatro Distinto”.

Il Video alla pagina Facebook di TEATRO DISTINTO >>>>> https://www.facebook.com/TDistinto/videos/550531068631016/

BUSINNESS DI PACE

F. Russo

Ti regalerò I LOVE YOU su una maglietta bianca,

stampata col colore dell’amore.

Ma di che colore è l’amore?

Dello stesso colore del cuore…dicono.

Embè? C’è bisogno di magliette imbrattate per colorare l’amore,

che per piacere unisce e per avere inganna?

Correre ed affannarsi da perfetti burattini,

manipolati sempre per festosi acquisti.

Profumi, panettoni…telefonini.

Sirene accattivanti e serpenti incantatori,

solo per piaceri che non saziano la fame,

che divora eternamente gli uomini.

Vorrei tanto una tavola sicura,

per tenermi almeno a galla su onde,

di un mare di calma apparente,

che è ancora peggio di tante di burrasche.

Burrasche che non mi fanno paura

come l’insipido amore degli uomini,

che cercano invano di vendere la pace,

con parole ammalianti e ingannatrici,

per aver consensi adatti ai troni,

facendo affari a mani bucate.

Ma brilla ancora una luce splendente.

Si, brilla ancora una luce splendente,

che dà colore alla Speranza viva.

Un vero affare per un futuro migliore!

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SOFFERENZA DI NATALE

F. Russo

Nel mentre il rombo dei motori

echeggia nelle strade a festa,

formiche pazze in cerca sfrenata

di cibo per gole insoddisfatte.

Duro è allontanare pensieri vaganti.

Pensieri sofferenti per un mondo nascosto

agli sguardi persi nel vuoto,

dell’effimero che non ha anima.

E non va giù. No, non va giù!

Occhi distratti o miopi

guardano non oltre un palmo,

solo interessati a succulenti beatitudini,

che infine lasciano il vuoto dentro.

E la giustizia? La giustizia dov’è?

La stessa giustizia assente

per derelitti e sfortunati,

che vivono di certezze dure e amare,

sentinelle attente di vaghe realtà e dolci veleni.

Pensieri che non puoi scacciare,

per sopir coscienze appassionate,

col desiderio forte di spaccare il mondo

ma infine sol capaci di versare lacrime,

da occhi che ne han viste tante…

Mi vieni a dire che a Natale c’è la gioia,

ma la sofferenza non me la dai a bere.

Ma forse stavolta tanto torto non hai,

e guardando laggiù, nel fondo del cuore,

vi vedo una luce brillare soffusa,

che scava la carne ed irrora calore.

Quello che davvero cercavo

e non vedevo da cieco qual ero.

Ora sì, ora sì che bevo e brindo alla vita!