Narrami, o Musa, quell’uom di multiforme ingegno, che andò stupendo le sue genti tanto a lungo, dopo che ebbe parodiato il sacro poema di Omero. Narrami del marcianisano Gabriele Russo, classe 1981, attore, regista, sceneggiatore, blogger, animatore, storico dell’arte e chi più ne ha più ne metta!

Laureato in Storia dell’arte, studia recitazione a Roma ed appare in tv, in radio e sul web in svariate occasioni (qualcuno lo ricorderà, per dirne una, su Real Time in Alta Infedeltà o coi the Jackal a fare il matto in auto), ma è il teatro il suo habitat naturale! L’amore per il teatro e quello per la sua città lo portano a scrivere, dirigere e interpretare 3 spettacoli (La Nostra Odissea, Azz! Oz! e FRANKeSTANIA) in neppure 2 anni, riscuotendo un enorme successo nella sua Marcianise. Il quarto, sempre da regista, attore e autore, è Naufraghi – Quando Tarzan incontra Robinson Crusoe. Che incontra il Piccolo Principe. Dove sì, recita pure il sottoscritto ed è fissato per il 2 e 3 dicembre, al Teatro Città di Pace, a Caserta. Come se non bastasse, la scorsa primavera, costui ha creato ShowbizZ – Tutto quanto fa spettacolo (vale a dire questo sito!) e quest’autunno, ha anche lanciato il Corso di Recitazione L’AtThor. Ma i suoi progetti non si fermano qui. Anzi, a quanto pare, siamo solo all’inizio!

Però, o Musa, ti avevo chiesto un piacere e invece ho dovuto narrare tutto io, sciù! A questo punto direi di passare la parola direttamente a lui, che è meglio!

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Il cast di “Naufraghi”: da sinistra, Ascanio Scaldarella, Klem C, Mario Ferraro, Carla Lettiero, Walter G. Russo, Mario Di Lucca, Lorella Bernardo, Gabriele Russo, Alessandro Letizia, Serena Oliviero, Paola Di Domenicantonio, Dario Salzillo, Angelica Cognetta e Raffaele Panariello. Nello show, anche Salvatore Mezzacapo. La grafica che rende ancor più belle le foto di scena è Maria Rosa Cecere.

Da settimane stanno facendo il giro del web (e non solo) foto, video e locandine di uno spettacolo teatrale ambientato su un’isola deserta: ci spieghi cos’è questo Naufraghi?

Grazie per aver finto di non saperlo, visto che sei tra i bravissimi interpreti (ride)! Si tratta del quarto spettacolo fatto da Teatro Distinto ed ancora una volta si tratta di una parodia letteraria. I romanzi che mi son divertito a prendere di mira stavolta, sono quelli d’avventura: ho ripreso, con l’aiuto degli amici e attori Salvatore Mezzacapo e Mario Ferraro le storie di Tarzan, Robinson Crusoe e Il Piccolo Principe, in uno scenario debitore della serie Lost, che amo smisuratamente. Sono davvero impaziente di mostrare Naufraghi al pubblico: pure stavolta si ride, ma c’è più spazio per la riflessione, anche con l’aggiunta di qualche momento piuttosto teso.

Abbiamo imparato in questi anni a vederti accompagnato dal logo dell’associazione Teatro Distinto: come nasce e di cosa si occupa esattamente?

Nasce nel 2003 a Tivoli come associazione culturale con fini teatrali e sociali, dalla volontà di mio cognato Ottorino Di Paolo e la mia gemella Antonella Russo, entrambi attori, che risiedono lì, di diffondere la bellezza del teatro più possibile. Chi fa teatro prova a distinguersi dalla massa, usando le emozioni, ed ecco una mia interpretazione di quel “distinto” del nome. Abbiamo realizzato cortometraggi, oltre che spettacoli teatrali per adulti e bambini e un paio d’anni fa ho deciso di trasferirne l’attività anche a Marcianise e nel casertano e ora ne sono il presidente. Contrariamente a quel che si può pensare, qui c’è tanta gente che cerca e apprezza il teatro più vario. E se questo “teatro pop” o definito anche “cinematografico”, con cui abbiamo acchiappato molti giovani, notoriamente (e purtroppo) annoiati dal teatro, sembra stia funzionando, è anche grazie all’entusiasmo dei personaggi meravigliosi che, come attori o aiuto tecnico, scelgono di seguirmi.

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La locandina (realizzata da Luca Laurenza) del “Cyrano De Bergerac”: diretto da Raffaele Patti, vede Gabriele Russo tra i protagonisti

Gira voce anche di un Cyrano de Bergerac destinato alle scuole…

Si, lo spettacolo, basato sull’opera teatrale di Edmond Rostand, è diretto e adattato da Raffaele Patti, anche interprete assieme a me, che ho la parte di Cristiano, l’amico-rivale di Cyrano. Ci esibiremo per le scuole, ma avremo anche una serata, a fine dicembre, per il pubblico tutto, che avrà voglia di venire a curiosare e saperne di più su quella che è una incredibile storia d’amicizia, oltre che di amore.

A inizio ottobre hai dato vita a L’AtThor, un Corso di Recitazione che gestisci in prima persona. Ovviamente siamo tutti curiosi di sapere di che si tratta e soprattutto…dove lo trovi il tempo?!

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La locandina (realizzata da Donato Sibona) del Corso di Recitazione “L’AtThor”, guidato da Gabriele Russo

Il Corso, che tengo nell’accademia di danza Play Project a Marcianise, è partito da poco, ma ho già due classi, tra bambini, adolescenti e adulti, piene di persone entusiaste e che credono nella magia del teatro e della recitazione in generale. Ci si sofferma su quelle che sono tecniche recitative, certo, ma anche sul potere delle emozioni che l’arte della recitazione ti fa scoprire come in poche altre discipline. E vivere, saper esternare determinate emozioni è fondamentale per se stessi e per gli altri! Il tempo, quando una cosa la vuoi fortemente, trovi il modo di tirarlo fuori. Anche se a volte, e chi mi conosce lo sa, è per me impresa ardua (ride)!

A questo punto ci si chiede cosa succederà dopo. Conoscendoti, avrai sicuramente qualche nuovo progetto già in mente. Ci fai qualche spoiler?

Oltre alla realizzazione di Naufraghi e del Cyrano, sto guidando un Laboratorio di Recitazione con gli allievi di canto di Luis Navarro e con loro, nel periodo natalizio, lanceremo un musical basato sul Canto di Natale di Charles Dickens, altra opera che adoro. In primavera, poi, lo spettacolo di chiusura del primo anno del Corso L’AtThor e solo dopo potrò dedicarmi ad un progetto che, assieme a Giuseppe Torre (magnifico autore del promo video di Naufraghi), accarezzo da tanto tempo: un film che vi porterà tutti al cinema (o almeno spero!). Ma di più, meglio non dire, và! E poi le parodie letterarie, mia passione, non si fermano certo con Naufraghi! Ho messo in attesa gente che si fa sempre più impaziente, come Dante Alighieri, Alexander Dumas e Jules Verne. E, in effetti, io sono più impaziente di loro..!  

>>> La foto cover è di Daniele Parolise