La scena musicale a Marcianise è sempre più giovane, è sempre più rock. Lo sanno bene i sei ragazzi, tutti intorno ai 20 anni, che formano i Cold Frenzy. E che questa città la animano da circa un anno esibendosi nei locali e agli eventi più interessanti, come il recente Marcianise Beer Fest in Piazza Umberto I. Il genere, seppur niente affatto vincolante, è Nu Metal ed Alternative, il sogno, neanche a dirlo, è quello di fare la differenza nella scena musicale e gli occhi, i loro occhi sono quelli di chi ha tutto il diritto e il dovere di crederci. E di provarci. Dei sei, a prendere la parola sono il tastierista e bassista Angelo Martone, nonché abile promoter della band, e il cantante Antonio “Cannella” Cicala.

Chi sono dunque i Cold Frenzy? E cosa vogliono promuovere con la loro musica?

Angelo: La voce è di Antonio Cicala, detto “Cannella” e i due chitarristi si chiamano Angelo Tartaro e Francesco Mezzacapo. Poi c’è Luigi Valentino al basso e tastiera, proprio come me, con cui infatti mi alterno. Antimo Piccirillo Sibiano invece è alla batteria. Abbiamo iniziato naturalmente per hobby e, incoraggiati dai feedback subito positivi ci abbiamo preso gusto. Dopo il primo singolo, I Won’t Sleep Again Tonight, il secondo, Social plague, è cresciuto in qualità e ora è uscito il nuovo pezzo, L’Amour Toujours, che è la cover del brano di Gigi D’Agostino

Cannella: Il nostro obiettivo è certamente quello di proporre un tipo di musica che possa rivolgersi ad una grande fetta di pubblico. Deve piacere sia all’ascoltatore medio, sia a chi cerca l’underground.

Cold Frenzy, ovvero “delirio freddo”. Ma, esattamente, che significato avete dato a questo nome?

Angelo: Il nome è nato molti anni fa, quando eravamo poco più che ragazzini. Era un momento in cui il metal, o comunque il rock di nicchia, era un genere tenuto ingiustamente in disparte. Ora qualcosa è cambiato, ma c’è comunque una sorta di distacco, appunto di freddezza, nei confronti di questa musica. Tuttavia noi stiamo sempre attenti a rendere il nostro genere molto orecchiabile, appunto per renderlo più “ampio”.

Cannella: Si tratta di un nome semplice da ricordare, seppur banale. Ci hanno proposto in passato di cambiare il nome, ma a noi piace molto, ci siamo affezionati, nonostante la stessa band sia cambiata, a livello di formazione, nel corso del tempo.

>>> Sopra, il video dell’ultimo singolo dei Cold Frenzy, realizzato da Thuri Halfead (alias Salvatore Mezzacapo)

Quali sono i vostri obiettivi nel futuro immediato o prossimo?

Angelo: Stiamo completando la scrittura del nostro primo album, che prevede anche collaborazioni con artisti locali e di questo siamo molto contenti. Manca poco e per fine anno sarà tutto scritto. Speriamo di farlo ascoltare quanto prima!

Cannella: L’idea alla base del nostro progetto musicale non è quella di una rivoluzione. Vogliamo però, nel nostro piccolo e con umiltà, contribuire a smuovere le acque della scena musicale locale. Chi ha provato a proporre un prodotto serio, si è dovuto fermare. Ora il tentativo lo facciamo anche noi. Se non altro, per mostrare a chi critica la nostra generazione, che non viviamo solo per smartphone o per stare davanti al pc.

Quali sono le vostre maggiori influenze musicali?

Angelo: Dire che facciamo un genere X è una limitazione. Non amiamo darci un indirizzo musicale preciso, anche se, per darci una impronta generica, una sorta logo-cold-fdi identità, ci definiamo Nu Metal. Gli artisti da cui siamo inevitabilmente influenzati, visto che siamo cresciuti ascoltando la loro musica, sono indubbiamente i Three Days Grace e i Linkin Park.

Cannella: I nomi più importanti sono quelli citati da Angelo, ma le influenze vengono da un panorama musicale che deve essere ancora più ampio. Non vogliamo avere pregiudizi nelle scelte musicali, ma avere tanti spunti, appunto per trarre da molte fonti ed estendere la musica a un pubblico più ampio.

A Marcianise la scena musicale più giovane si è abbastanza risvegliata. C’è insomma bella musica che gira in città. O è solo una mia impressione?

Angelo: Infatti non siamo i soli a darsi da fare. La musica serve ad unire le persone e questa cosa spinge ad andare avanti noi e altre band. Ci piace collaborare anche con altri gruppi e ce ne sono di interessanti, come i Nameless, i Cleddagh. Dal canto nostro, studiamo perché vogliamo offrire la qualità, perché è la qualità che può davvero lanciare la musica che proponi. E Marcianise, al momento, sembra rispondere.

Cannella: Qualcosa si sta smuovendo e come ci siamo “svegliati” noi, lo stanno facendo e lo faranno molti altri. Sono sicuro che in futuro verrà fuori qualche grandissimo artista che appunto si sarà formato in questa città. Marcianise ha tutte le potenzialità per produrre grandi talenti e anche diventare un vero riferimento culturale.

Angelo: Esagero se dico che Marcianise non deve più essere vista (solo) come la Terra dei fuochi, ma addirittura come la Liverpool del sud Italia?

E una risata scappa a tutti i presenti. Poi però ci pensi e ti rendi conto che questa risata può non essere così giustificata.

>> Nella foto cover, da sinistra, Luigi Valentino, Angelo Tartaro, Antimo Piccirillo Sibiano, Antonio “Cannella” Cicala, Angelo Martone e Francesco Mezzacapo