Si potrebbe cominciare con c’era una volta, ma non è così, perchè è mo’, ora, adesso! Perché non è una favola d’altri tempi, raccontata per deliziare bambini o ragazzi, anzi .

È una realtà odierna capitata, non accaduta, a chi ha creduto che il futuro si può e si deve costruire, passo dopo passo, con determinazione e spirito di sacrificio, Che alla fine pagano. Eccome se pagano.

Gi, è uno dei tanti prof sparsi per l’Italia, chiamato a riempire il vuoto e la carenza di docenti, purtroppo necessari a rinforzare le fila, già sottorganico di per sé, ma assottigliatesi ancor più per colpa di questa pandemia da COVID 19.

Assunse servizio nel Lazio il giorno esatto del suo onomastico, protetto ed assistito dal suo Angelo custode, solerte e battagliero all’occorrenza, armato di spada ed elmo. Gi si fece apprezzare ed amare fin da subito, tanto che gli alunni ed i colleghi della scuola media in cui venne incaricato ne auspicavano e speravano in una stabilizzazione per lui decisiva a completare con le classe assegnategli e portare a termine l’anno scolastico di routine.

Beh, il tempo, comunque volato, non è stato avaro di tensioni e preoccupazioni che tenevano Gi col fiato sospeso, settimana per settimana, fino a quando, cronologicamente non è giunto il suo momento della chiamata alla scelta di località e plesso disponibili nella provincia prescelta.

Gi, già da qualche giorno dopo l’inizio, aveva cominciato ad amare gli  allievi affidatigli, tanto che essi intesero allearsi al fato per far cadere l’evenienza d’un arrivo di altro docente in sua vece, destinato a scalzarlo in quell’incarico di docenza. Addirittura minacciavano azioni di ribellione e rivolta supportate anche dai loro rispettivi genitori ai quali gli allievi stessi parlavano di quella fortuna da non farsi sfuggire.

Non fu necessario. L’Angelo custode fece la sua parte, servendosi anche di qualche altro angelo in terra, delegato ad operare in sua vece senza l’uso di armi taglienti, ma con tempistica, lingua e tenacia ancor più efficaci. Ciò è testimonianza che gli Angeli esistono. Eh sì, eccome se esistono! 

Ah, dimenticavo che Gi godeva, già da tempo della presenza pratica d’un altro Angelo: Ant! Essenziale nella scelta del luogo e del plesso scolastico in cui si recò, miracolosamente e decisamente preferito ad altri, meglio ubicati rispetto al luogo di soggiorno e vita quotidiana.

Anche stavolta il cuore è stato significativo e determinante a guidare Gi, che spera di cavarsela meglio che può. Alla faccia del COVID!

 

Franco Russo