Com’è immaginabile, sarà una ripartenza piuttosto dura quella del turismo dopo questa pandemia. Gli operatori del settore cercano di capire come e cosa cambierà quando il virus sarà in qualche modo frenato. Chiedo delucidazioni e piani d’azione a Francesco Marzano, titolare dell’agenzia di viaggi “Reggia Travel“, che è praticamente un’istituzione a Caserta (e non solo).  

<< Provo a sintetizzare quella che, in un momento così complesso, è la nostra progettualità:

Rilancio del brand Campania e Caserta con la redazione di un piano di comunicazione di area vasta > 
I comuni, la Provincia e la Regione devono ritenere essenziale lavorare uniti a un piano di comunicazione unitario e organico dell’intero sistema Regionale ed allacciarsi a quello del Paese Italia che sicuramente si incentra sul ruolo primario di Enit. 

Francesco MarzanoTurismo italiano > In prima battuta dovremmo puntare sul turismo di prossimità nazionale, da spingere anche solo come forma di sostegno solidaristica per il rilancio di un paese che nel momento del bisogno dimostra di saper fare sistema.

Incentivi alla ripresa del settore attraverso detrazioni fiscali > Per sostenere, tutto questo, anche sotto il profilo dell’immagine, un segnale importante di sostegno e rilancio dell’intera filiera turistica e nel contempo un messaggio positivo alla popolazione potrebbe giungere dalla previsione della detraibilità totale per i prossimi due anni delle spese sostenute, con accezione in senso esteso, per il turismo in Italia.

Costituzione di un fondo speciale per i comuni > Se si vuole continuare a pensare al turismo come importante risorsa per i bilanci comunali occorre individuare “le risorse di un fondo speciale ad hoc costituito a copertura del mancato incasso per l’anno in corso delle eventuali imposte di soggiorno, da aggiungersi ed eventuali e specifici finanziamenti delle attività culturali, e quale veicolo di rilancio per i nostri territori, sui quali dobbiamo continuare ad investire per sostenere i trasporti e la manutenzione delle città, e per un sostegno all’industria turistica locale oggi in grave crisi.

Interventi di sviluppo economico e della qualità del comparto >  Nel turismo del futuro nel nostro Paese, nella nostra Regione  anche in virtù dei minori flussi che è lecito attendersi, occorrerà lavorare per mettere al centro il tema della qualità del turismo e del suo valore aggiunto, intesa anche come qualità del lavoro di coloro che sono impegnati in questo settore.

Per ottenere risultati occorrerà un focus particolare nell’ambito delle prossime decisioni governative ma anche Regionali e Locali e un coordinamento con tutti i ministeri coinvolti circa gli investimenti pubblici oltre a agevolazioni fiscali per i privati che investiranno su infrastrutture, tecnologia e proposte di viaggio che siano compatibili con il tema della sicurezza, argomento dominante da qui in avanti, il tutto in un’ottica di turismo davvero sostenibile. Essendo purtroppo probabile che alcune delle aziende oggi parte della filiera del turismo non siano più della partita in futuro, c’è poi un problema di garanzia di supporto “alla riconversione industriale per parte di loro”. Gli imprenditori richiedono agli Enti preposti e summenzionati ‘la convocazione di una prima riunione e la costituzione di un gruppo di lavoro dedicato’ >>