” Mi interrogavo sulla necessità, nei tempi che stiamo vivendo, di dare un senso vero alle parole. “

Comizi

Sabato 5 Ottobre alle 21, in quella realtà bella e fervente che è il Club Etnie di Marcianise sarò tra gli attori impegnati in “Comizi all’Umanità”, iniziativa fortemente voluta da Agorà. Interessante progetto di raggruppamento di associazioni di cui Alessandro Tartaglione è uno degli inarrestabili animatori. Marcianisano, giornalista, scrittore (suo il libro “I Love Marcianise Maitant”, Wood & Stein Editore, del 2010) e mille altre cose ancora, profondamente innamorato di politica, arte e cultura tutta e fondatore dell’autorevole “Caffè Procope – Il giornale on line di Marcianise”. Da sempre attento ad una Marcianise viva, che fa e che può fare tanto. L’evento di Sabato, messo insieme da parole che non devono restare solo parole, ne è l’esempio palpabile. Gli pongo 3 domande. Eccole qui assieme alle risposte.  

Perché l’esigenza di lanciare l’evento “Comizi all’Umanità”?

Ho avuto questa idea durante il mese di agosto. Mi interrogavo sulla necessità, nei tempi che stiamo vivendo, di dare un senso vero alle parole. Nel secolo scorso, grandissimi personaggi politici ed uomini di cultura hanno saputo, con la sola forza delle parole, muovere le persone verso una società migliore. Il loro sacrificio, in termini di perdita della libertà e della stessa vita, hanno determinato la conquista di diritti civili e di miglioramenti concreti nella vita delle persone. Stiamo parlando di veri e propri giganti come Charlie Chaplin, Bob Kennedy, Martin Luther King, Bartolomeo Vanzetti, Antonio Gramsci. Discorso a parte è stato fatto per Geraldine Ferraro, prima donna ad ambire alla carica di vice presidente degli Stati Uniti, figlia di un emigrato marcianisano. Il suo discorso di accettazione della candidatura al congresso dei Democratici del 1984 rompe un doppio tabù: in America, quindi nelle democrazie occidentali, donne e figli di immigrati possono aspirare ad occupare le cariche più importanti. E’ chiaro che la Ferraro ha aperto le porte a due candidature che verranno anni dopo: quella fortunata di Obama e quella meno fortuna di Hillary Clinton. Quando ho proposto questa iniziativa di divulgazione culturale alle associazioni del connubio Agorà e agli attori, ho avvertito subito tanto entusiasmo e così sabato 5 ottobre, alle ore 21.00, proveremo ad emozionare il pubblico nella sede del Club Etnie di Marcianise. Alcune scuole stanno già adesso richiedendo di ripetere questo esperimento anche presso i propri istituti.

La tua creatura forse più nota, “Caffè Procope – Il giornale on line di Marcianise”, è diventata un’istituzione a Marcianise e dintorni. Come si arriva ad un successo simile?

Alessandro TartaglioneCon tanto lavoro e capacità di essere sintonizzato con gli umori e le aspettative del territorio. Quando iniziai questa avventura, nel settembre del 2007, non esistevano giornali online di carattere cittadino sulla rete. Fu una intuizione che poi si è rivelata di enorme successo. Oggi le due pagine Facebook di Procope arrivano a oltre 26mila fan, mentre un discreto successo sta avendo anche Instagram con circa 3mila persone che ci seguono. Inoltre con il servizio gratuito di news attivo su WhatsApp riusciamo a raggiungere quotidianamente oltre mille utenti. Ho cercato di non fossilizzarmi sul facile click che deriva dalle notizie di cronaca e dalla polemica politica. Questo non vuole dire che non esistono queste notizie su Procope, ma soltanto che hanno un peso relativamente minore. La fortuna di Caffè Procope è stata quella di aver dato evidenza anche e soprattutto alle cosiddette “good news”, cioè quelle che raccontano una Marcianise che vuole primeggiare nelle arti, nelle professioni, nello sport ecc. Con “Marcianise c’è” abbiamo inaugurato una rubrica di grande successo che racconta i marcianisani “cittadini del mondo”, quelli che hanno avuto successo e si sono fatti spazio nei loro ambiti di intervento superando ampiamente i confini comunali. Ora stiamo sperimentando la web tv e presto conto di perfezionare un format di programma dedicato a personaggi locali, magari sfruttando le dirette streaming.

Dalla Reggia di Caserta all’area archeologica di Pompei ed Ercolano, turismo e Beni Culturali sono il tuo campo. Per questo chiedo a te: che sviluppo turistico sogneresti per Marcianise?

Quest’anno festeggio 20 anni di lavoro nel settore turistico e dei beni culturali. La cultura è un ottimo attrattore per il turismo e Marcianise ne è pregnante. Abbiamo da raccontare delle storie, dei personaggi e tanto altro ancora ma non lo stiamo facendo in maniera opportuna. Sogno un museo civico cittadino che ospiti l’archivio storico e i reperti archeologici ritrovati sul nostro territorio magari nella sede dell’ex Agp in Piazza Carità. Un luogo della cultura con laboratori annessi dedicati ai nostri studenti. Sogno il completamento del restauro del Teatro Mugnone e la creazione di un teatro off per spettacoli sperimentali da mettere a disposizione delle numerose compagnie teatrali di Marcianise. Sogno anche che le associazioni culturali attive del territorio siano realmente sostenute e messe in condizioni di operare in serenità al fine produrre iniziative in grado di attrarre in città tanti visitatori.