“Il limite dell’informazione non consiste in quello che dice, ma in quello che tace.”

  (Pino Caruso)

Alessandro Tartaglione è uno piuttosto noto a Marcianise (e nel casertano). Perché è uno che si spende e si è sempre speso per tutti quei settori che inorgogliscono una città: culturali, artistici, sportivi, scientifici e politici. Tanto da affidare alla carta stampata, nel 2010, la passione per la sua Marcianise con il libro I Love Marcianise Maitant (Wood & Stein Editore) e, ancora prima, nel 2005, con il giornale Caffè Procope. Che, evoluto due anni dopo in un giornale on line (marcianise.info), il più importante in città, è il motivo per cui ho scelto di intervistare Tartaglione. Uno che, determinato nel portare avanti un discorso d’informazione che si fa sempre più frenetico e necessario, ha reso il giornalismo on line la sua seconda casa. In effetti, da giornalista, è direttore editoriale delle testate on line Caserta News e Campania Slow, oltre che di Caffè Procope.

In che modo è nato il progetto di Caffè Procope?

Il giornale online pubblicò il suo primo articolo il 30 settembre del 2007. Due anni prima uscì in versione cartacea ed ebbe molto successo in città. Poi la pubblicazione fu sospesa per il presentarsi di alcune difficoltà e quando la ripresi decisi di puntare tutto sul web per venire incontro ad una domanda di informazione sempre più importante. Il giornale trae il nome dall’omonimo antico caffè letterario parigino frequentato da illustri uomini letterari e politici come Diderot, D’Alembert, Rousseau e Voltaire, ma anche Napoleone, Balzac, Hugo, Benjamin Franklin, Robespierre ed altri ancora. All’inizio voleva essere un approfondimento culturale, poi è diventato, man mano, la voce della città anche perché i cittadini si confrontavano commentando gli articoli. In seguito, con la nascita di Facebook, il dibatto si è spostato quasi completamente sui social network.

Quali sono i fatti o i personaggi raccontati su Caffè Procope che, per i più svariati motivi, ti sono restati maggiormente impressi?

Gli articoli di cui siamo orgogliosi sono quelli che raccontano delle gesta sportive, artistiche, professionali, in cui i nostri concittadini eccellono nel panorama nazionale ed internazionale. La rubrica di cui vado più fiero è Marcianise C’è. L’idea nacque perché volevamo narrare quella che io chiamo la “Marcianise bella”, quella, cioè, per la quale si può e si deve andare fieri. In un’epoca di crisi economica e sociale, dove si fa a gara a chi mette in evidenza le negatività, noi abbiamo deciso, senza voler negare i problemi gravi che comunque esistono e vanno affrontati, di raccontare anche le positività al fine di rafforzarle e comprendere come questa città si può risollevare attraverso le proprie forze senza bisogno di “eroi”. Gli altri articoli che hanno particolare successo sono quelli che raccontano fatti storici salienti o personaggi della Marcianise che fu.

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Oltre a Caffè Procope, la tua attività giornalistica si estende ad altre realtà, quali Casertanews. A cui va aggiunto il tuo impegno nel lavoro, nella politica, nel sociale, nello sport e in vari ambiti della cultura. Come si riesce a far tutto? E a far tutto bene?

Non nego che per portar avanti tutte queste cose che tu hai elencato spesso ho dovuto sacrificare un bel po’ della mia vita privata. Tuttavia mi organizzo la giornata cercando di non tralasciare i miei impegni familiari ed affettivi. Ad esempio mi sono imposto di dedicare la parte importante del mio tempo oltre al mio lavoro principale, a mia moglie ed ai miei figli e solo il restante alle mie passioni. Qualcosa ho dovuto mollare durante gli anni ma senza questo mio attivismo, a volte frenetico, non riuscirei a vivere.

Una passione così forte per Marcianise che ti ha portato anche a pubblicare, nel 2010, il libro I Love Marcianise, maitant. Da dove nasce un attaccamento simile alla nostra realtà cittadina?

Nasce dalla consapevolezza del fatto che questa città a me ha dato molto. Nessuno mi ha regalato niente, sia chiaro, ma se nella mia vita sono riuscito a raggiungere alcuni importanti risultati, questo è dovuto anche alle esperienze sociali, culturali, a volte molto intense, che io ho maturato nella mia Marcianise, sin da piccolo. Dall’educazione e dalle opportunità che mi hanno donato i miei genitori e da quel che sono riuscito ad assorbire dalla cultura laboriosa della civiltà contadina durante la mia infanzia. Questi sono i motivi che mi hanno portato a pubblicare e intitolare quel libricino alla mia Marcianise.

A chiusura voglio chiederti: qual è il segreto del successo di Caffè Procope?

Il successo è dovuto a vari ingredienti. Innanzitutto cerchiamo di privilegiare articoli inediti e di approfondimento. Inoltre ci sforziamo di essere un giornale utile ai cittadini, vicino alle esigenze reali di chi vive la città ed il territorio. Faccio un esempio. Durante il recente nubifragio abbiamo informato passo dopo passo su tutto ciò che stava accadendo: dai fatti di cronaca a quelli che fornivano notizie utili attraverso le quali potevano eventualmente smaltire i tetti rotti o vedersi risarcire i danni. Abbiamo avvisato per tempo il tentativo di speculazione da parte di alcuni commercianti disonesti. Insomma ci siamo messi dalla parte dei cittadini e delle loro esigenze.