Ivana Galluccio, casertana, è una biologa nutrizionista e personal trainer, specialista in anti-aging e nutrizione antinfiammatoriaLaureatasi all’età di 21 anni con 110 e lode in “Biotecnologie” presso la Seconda Università degli studi di Napoli e specializzata a 23 con 110 e lode in “Scienza degli alimenti e nutrizione” presso l’università di Napoli “Federico II”, decide di continuare il percorso di studi presso l’Open Academy of Medicine, una Scuola internazionale di specializzazione e formazione continua in medicina. Periodicamente, fornirà a ShowbizZ dei preziosissimi consigli su uno stile di vita per sentirci tutti ancora meglio!

Bisogna ammetteIvana Gallre che sei una che ama “bruciare le tappe”. Ci spieghi bene in quale ambito scientifico hai deciso di specializzarti?

L’aspetto dell’anti-aging è quello che mi ha appassionato di più. Fare un lavoro “anti-aging” significa conoscere e diagnosticare i processi di invecchiamento dell’organismo per poterli controllare e rallentare, adottando una serie di regole da applicare quotidianamente affinchè diventino parte del nostro stile di vita

Molto interessante, ma, per meglio esporre la questione, com’è possibile rallentare l’invecchiamento di una persona?

Secondo studi scientifici di alto livello lo stress cronico (inteso come stress momentaneo molto forte o lieve ma che perdura nel tempo) velocizza l’invecchiamento del nostro organismo e aumenta il rischio di incorrere in malattie cronico-degenerative. Siamo ormai quotidianamente esposti ai fattori in grado di creare delle risposte “stressogene” nell’organismo. Mi riferisco a fattori prevalentemente di natura fisica, alimentare e psicologica.

Puoi fornirci qualche esempio di fattori che sono in grado di indurre uno stato di stress cronico nell’organismo?

L’attività fisica assente o smisurata (vedi le ragazze che eseguono 2-3 ore al giorno di attività aerobica per “velocizzare il dimagrimento”), svolta nella finestra giornaliera sbagliata (ebbene si, lo stesso tipo di attività fisica ha degli effetti totalmente opposti a seconda dell’orario della giornata in cui viene svolta), oppure uno stile alimentare eccessivamente ipocalorico, sbilanciato, a base prevalentemente proteico o che non segue i ritmi ormonali fisiologici (al quale facciamo spesso ricorso pochi mesi prima dell’estate), o ancora lo stress mentale dovuto a problemi familiari, lavorativi, o a forti dispiaceri (lutti, divorzi, forti delusioni..) generano nell’organismo una serie di risposte ormonali e nervose che, a lungo andare, alterano il nostro fisiologico “equilibrio” (detto omeostasi) ed accelerano i processi di invecchiamento dell’organismo, avvicinandoci sempre di più allo sviluppo di malattie.

Le malattie a cui faccio riferimento sono quelle cronico-degenerative a carattere infiammatorio, ovvero tumori, malattie autoimmuni (artrite reumatoide, malattie infiammatorie intestinali, psoriasi…), disordini neurologici (Alzheimer,Parkinson, SLA…), osteoporosi, malattie metaboliche (diabete,ipertensione,obesità) cardiovascolari (ictus, infarto…),depressione.

attività-fisica

Quindi asserisci che cambiando lo stile di vita è possibile prevenire o ritardare lo sviluppo di una malattia?

Ebbene si, non solo si può prevenire ma si può anche diagnosticare il livello di “invecchiamento” di una persona, analizzando i parametri “alterati” a livello delle cellule e dei tessuti, parametri che, se non ripristinati a livello fisiologico, porteranno quella persona a sviluppare una malattia entro un arco temporale di 5 anni. Ed è questa la cosa straordinaria che mi riempie di entusiasmo, mi invoglia a studiare e a tenermi costantemente aggiornata, così da permettermi di offrire ai miei pazienti degli strumenti in grado di migliorare il loro stato di salute, nel breve e nel lungo termine.

Ma in che modo è possibile fare prevenzione e “aggiustare” quei valori fuori range?

Beh prima di tutto è necessario fare una valutazione globale del paziente sul suo stato di salute, lo stile di vita, le abitudini alimentari, il suo trascorso. A seguire una serie di analisi strumentali ed un’indagine sui sintomi dello stress cronico predittivi di malattia, dei quali magari parlerò in un secondo momento. Dopo di che sarà necessario adottare una serie di cambiamenti dello stile di vita a livello nutrizionale, fisico-motorio e psicologico che, studiati e prescritti in maniera personalizzata, permetteranno di ripristinare quell’equilibrio dell’organismo che è stato turbato dallo stress cronico, in modo da ottenere un miglioramento dello stato di salute della persona, ridurre il rischio che vada incontro ad una malattia o, nel caso di malattia già presente, migliorarne il decorso.

Bisogna tenere gli occhi aperti, perché c’è tutto un mondo da scoprire ed è l’ora di entrarvi per rispettare davvero se stessi!