Il mondo non è stato creato una volta, ma tutte le volte che è sopravvenuto un artista originale.

(Marcel Proust)

Non solo “chiagniuta ‘a Carnavale”, balli e canti popolari nell’ambito dell’evento Marcianise ‘ncopp ‘o tammurro ‘a festa ‘e carnavale, che sabato 25, dalle 17, si tiene al Palazzo della Cultura (ex Monte dei Pegni). Ma anche inedite mostre artistiche, come quella del marcianisano Giuseppe Torre. Classe 1978, innamorato dell’arte fumettistica, così come di quella videografica, Giuseppe negli anni ha collaborato con realtà religiose, come la parrocchia del Duomo, per cui ha realizzato il docu-film In Hoc Signo, sulla storia del SS. Crocifisso, o il Convento di S. Pasquale, per cui ha messo in scena più di un Presepe Vivente. Ha realizzato trailer per spettacoli teatrali, per le compagnie Siparium e Teatro Distinto, e messo in atto il lungometraggio Too Pulp, premiato al Notturno Film Festival organizzato dall’associazione Majeutica. All’evento festivo di sabato, porta, per la prima volta, una raccolta di disegni che parla di supereroi, di processi creativi, ma soprattutto vuol parlarci di “forza creativa”, dote imprescindibile per chi prova a vivere, o quantomeno a fare l’arte.  

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La foto, per “Teatro Distinto”, è di Maria Rosa Cecere

Giuseppe Torre e il disegno. Un’arte che nasce e si sviluppa come?

Il primo ricordo è il regalo fattomi da mia zia Lucia, uno dei tanti album da colorare. Non amavo tanto colorare ma mi divertivo a ridisegnare gli animali che vedevo raffigurati. Col tempo, guardando anche i disegni dei miei fratelli, iniziai come loro a creare cose e personaggi nuovi, personaggi fantastici. Molti anni dopo, giunse il momento di meglio conoscere e affinare le mie abilità con la pratica e lo studio presso la Scuola Internazionale di Comics di Roma e in seguito la Scuola Italiana del fumetto di Napoli.

Che connessione c’è tra la “forza creativa” di cui le tue opere in mostra parlano e il Carnevale, ricorrenza per cui si è voluta l’esposizione?

Penso che la trasformazione nell’indossare un costume allegorico per carnevale sia di per se una forma di “trasgressione creativa”, un’assonanza con la forza creativa che è insita in noi da sempre. Tutti siamo chiamati all’arte, ognuno la manifesta a proprio modo, chi nella musica, chi nel disegno, nella recitazione, nella poesia. La passione trova sempre il modo di emergere! Se non c’è estro, non c’è fantasia ed emozione, la creatività, soprattutto nel vivere, è sempre con noi.hulk2

C’è un fumettista, un artista in particolare cui ami ispirarti?

Non ho un vero e proprio artista a cui mi ispiro, in realtà mi soffermo sempre su un qualcosa che attira la mia attenzione e riesce a suscitare in me la voglia di disegnare. Può esser una foto, una canzone, un film o spesso uno stato d’animo. Amo l’arte in tutte le sue sfaccettature e adoro essere affascinato dal bello. A ben pensarci, un personaggio che ho conosciuto e da allora seguito sempre è l’americano C.B. Cebulski, autore e CEO di casa Marvel. Alla scuola del fumetto ebbi l’onore di sottoporgli i miei lavori e non dimenticherò mai quel suo dirmi “good stuff! Really good stuff, man!” (bel lavoro, davvero bel lavoro, amico!). 

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L’incontro con C.B. Cebulski alla Scuola del Fumetto di Napoli


Sei anche un validissimo videomaker. Cosa dobbiamo aspettarci da quest’altra tua attività, che so per certo non essere ferma?

L’interesse per i video nasce più o meno intorno al 2006 grazie al progetto In Hoc ­Signo, la storia del SS. Croficisso di Marcianise, un docu-film girato con sincera passione e con mezzi poco convenzionali per l’epoca. Mi districo anche nella creazione di mini spot, trailer, cortometraggi e altro. Attualmente non sono, non siamo fermi, visto che anche tu, caro Gabriele, ne fai parte attiva. Un progetto succulento in cantiere c’è: girare un lungometraggio. Sperando veda presto la luce.

Com’è lo stato di salute dell’arte e dell’intrattenimento nella tua, nella nostra Marcianise?

Penso stia davvero bene, questa Marcianise mi piace davvero molto. Tutte queste associazioni, vecchie e nuove, fanno cose favolose. È palese la passione e l’abnegazione nel rendere uniche tutte le manifestazioni che riescono a coniugare la tradizione al nuovo. C’è cura del dettaglio e una forte propensione a migliorare negli anni. I consensi ricevuti non solo da Marcianise, ma anche e soprattutto dai paesi limitrofi dimostrano chiaramente che si sta percorrendo la strada giusta. Per me è così, l’arte è viva e forte a Marcianise!

Sopra, uno dei disegni di Torre, con un agguerrito Hulk. Sotto, invece, due dei video realizzati da Giuseppe Torre. (e il link della sua pagina YouTube >> https://www.youtube.com/user/grapixitaly)