La Casa dei Tre Oci a Venezia è una mirabile architettura di inizio 900, da sempre interessata ad ospitare la cultura. Oggi è focalizzata sul raccontare l’arte contemporanea attraverso la fotografia e riesce a farlo davvero in grande stile, se può permettersi una mostra su un gigante della fotografia mondiale, tale Helmut Newton, intitolata Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes. Curata da Matthias Harder e Denis Curti e voluta da June Newton, vedova dell’artista, si tiene dal 7 Aprile al 7 Agosto 2016 e assembla oltre 200 immagini di quelli che sono i primi tre libri di Newton, gli unici da lui curati. Con foto, che vanno dagli anni 70 ai primi anni 80, realizzate per committenze o per se stesso, ma soprattutto con i primissimi scatti che introducono nudo ed erotismo nella fotografia di moda, debitrici di celebri nudi femminili dipinti come la Maya desnuda di Francisco Goya.

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E ancora, foto più provocatorie o anche introspettive, fatte per celebri magazine, Vogue ad esempio, fino alle 39 gigantografie in bianco e nero di Big Nudes, capaci di penetrare nei musei di tutto il mondo. Nato a Berlino nel 1920 da famiglia ebra, il giovane Helmut inizia a scattare a 12 anni e, divenuto in seguito affermatissimo fotografo (nel mentre si trasferisce dall’Australia a Parigi) farà notizia per quelle nudità di donna talvolta aggressive, ma mai scevre di eleganza e raffinatezza. Come ben mostrano i suoi lavori per Playboy, GQ, Marie Claire, oltre che il già citato Vogue. Muore a Hollywood in un incidente stradale, a 83 anni a bordo della sua Cadillac. Un re dell’elegante erotismo, che sapeva prendersi in giro e prendere in giro dicendo: “Se c’è qualcosa che odio è sicuramente il buon gusto: per me è una parolaccia!”.