C’è una mostra a Roma dedicata ad Edward Hopper (1882-1967), tra i più famosi artisti americani della pittura contemporanea e non ne sapevo nulla. Orrore. Consola sapere che resta lì dov’è, al Complesso del Vittoriano – Ala Brasini, fino 12 febbraio 2017. Realizzata sotto l’egida dell’Istituto per la Storia del Risorgimento, in collaborazione con l’Assessorato alla Crescita culturale, è prodotta e organizzata da Arthemisia Group in collaborazione con il Whitney Museum of American Art di New York. Farà conoscere, con oltre 60 opere, un artista schivo e solitario, ma ciononostante gustosamente pop che come pochi sapeva immortalare l’attimo. È quel che fa in Nighthawks, quadro erede della miglior tradizione illustrativa e nato da contrasti luministici e semplicità compositiva. Il chiaro della luce del bar affronta l’oscurità della notte. Una notte americana assai tipica per chi, come questi poveracci, è preso dai suoi pensieri e, soprattutto, dalla sua solitudine.

Perché il tema centrale dell’opera è proprio quello lì. La Pausini ci ha fatto una canzone che le ha pure fatto vincere Sanremo ma prima di lei, Hopper ne aveva fatto un capolavoro divenuto in breve tempo una vera e propria icona. Ripresa, ricreata, parodiata. Fu lo stesso Hopper a spiegare come il fatto narrato fosse una solitudine non individuale, ma collettiva, a cui a volte spinge con violenza una grande città. L’atmosfera sospesa dell’opera ha ispirato molti registi, tra cui Dario Argento, che in Profondo rosso ricostruisce i “Nighthawks” per la sequenza del bar, i fratelli Coen, che dissero di avere a mente questi personaggi per L’uomo che non c’era, David Lynch, che per Velluto blu e Mullholland Drive guarda ad altri dipinti. Persino i gialli Simpson, ma anche gli agenti di CSI, hanno voluto omaggiare il capolavoro, mettendosi in posa per immagini promozionali dei loro serial, come in questo quadro. Alcuni critici chiesero ad Hopper dove fosse il bar qui ripreso e lui: “è a New York, a Greenwich Avenue, dove le due strade si uniscono”. Il bar, ad oggi, non è stato trovato.