Quando iniziai a studiare recitazione, volevo solo apparire in tv o al cinema. Solo nel corso degli studi, imparai a capire e ad amare il potere catartico e liberatorio di questa arte. Convincendomi che lo studio della recitazione aveva un valore ben più profondo e necessario che poco aveva da spartire con la speranza di renderlo una professione. La recitazione lavora sui tuoi limiti e sulle tue potenzialità, esaltandole e veicolandole dove serve. Spesso ha il non facile compito di convincerti che anche tu hai “diritto al palcoscenico”. Un diritto, ed un concetto a me estremamente caro, che va al di là del mero narcisismo (che riguarda tutti noi. Nessuno escluso). Un diritto che consiste nel darci il permesso di mostrarci per quello che siamo (e che possiamo diventare). Un diritto di esporre senza remore fragilità e talento, superando il terrore di essere respinti. E che ci educa ad amarci e stimarci di più.

Locandina Atth

  • Il teatro è magia: fa volare la fantasia di chi assiste a uno spettacolo e, naturalmente ancor di più, di chi quello spettacolo lo mette in scena.
  • La recitazione ti obbliga ad entrare nei panni di un personaggio che rappresenta l’altro. E ciò aiuta anche a migliorare la capacità di comprendere davvero il prossimo.
  • Diciamolo: è una sfida. Una sfida rappresentata da un esercizio complicato o un personaggio difficile da incarnare ti spinge a fare meglio, costringendoti a credere alle tue potenzialità: che magari neppure credevi di avere, o di averle così forti. La timidezza e l’insicurezza lasciano così il posto ad una nuova forza che ci si porta nella vita di tutti i giorni.
  • Scaraventato su un palco (non senza prove ed esercitazioni continue, ci mancherebbe), ci si ritrova ad affrontare un grande pubblico. E superare la paura di parlare davanti a tante, tantissime persone, diventa un obiettivo da raggiungere quasi inconsapevolmente. Per i bambini, in particolare, l’agitazione, la paura e l’impazienza che provano subito prima e durante le rappresentazioni possono essere lo specchio del tipo di emozioni che si affronteranno poi da adulto, seppur in casi diversi.
  • La recitazione, si sa, favorisce inoltre la socializzazione, “costretti” come si è a fare lavoro di squadra per mettere in scena personaggi e spettacolo. Aumenta le proprie conoscenze di nuovi vocaboli, storie, espressioni e modi di comunicare.

Il valore di un’esperienza teatrale è un fatto ormai riconosciuto anche da pedagogisti e insegnanti di mezzo mondo. Andrebbe imposto in ogni scuola, dove assume un valore alto che coinvolge i vari ambiti del sapere, oltre a migliorare il modo dell’alunno di stare coi compagni.

Va benone preoccuparsi del nostro corpo attraverso bilancieri, nuotate a delfino, morti del cigno e pallonate di cuore. Ma va parecchio bene preoccuparsi anche di quella componente che incide non poco sul nostro essere degli individui completi: la componente emozionale.

>> Gabriele Russo organizza e dirige a Marcianise, con la sua associazioneTeatro Distinto, il Corso di Recitazione L’AtThor, per bambini, adolescenti e adulti.

          >> Per info: 3490617336 / teatrodistinto@libero.it

— Foto cover e Locandina Corso sono di Maria Rosa Cecere.